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#lasorgente

Un itinerario di tre giorni nelle Terre di Pisa per first-timer

 

Quando si pensa alla Toscana, la mente vola verso Ponte Vecchio a Firenze, Siena e piazza del campo, Lucca e le sue storiche mura, San Gimignano e le sue iconiche torri.

E ovviamente anche a Pisa e la sua torre pendente. Ma di lei ve ne parleremo in un altro post.

 

Esiste infatti una Toscana più autentica e schietta: colline verdi, trattori lungo le strade, vita lenta, sorrisi goliardici e cibo genuino…

se cercate tutto ciò allora non potete non visitare le ‘Terre di Pisa’.

 

Vi presento un breve itinerario per chi si trova in questa zona per la prima volta.

 

IL PRIMO GIORNO

 

Il suggerimento è di iniziare il viaggio da Pontedera, facilmente raggiungibile grazie alla superstrada che collega

Firenze, Pisa e Livorno meglio conosciuta come la Fi-Pi-Li.

 

Pontedera è la città natale della Piaggio e del suo iconico scooter Vespa, emblema del made in Italy.

 

Viale Rinaldi Piaggio è la sede storica dove ora risiede il Museo, è qui che sono custodite le  edizioni uniche,

qui sapranno raccontarti curiosità, aneddoti anche riguardo Aprilia, Moto Guzzi e Gilera,

insomma è racchiusa qui, la storia del motociclismo italiano.

Totalmente gratuito, aperto da martedì a sabato dalle 10 alle 18.00 e in luglio e agosto anche la domenica con lo stesso orario.

 

 

Dopo questa inizio cittadino, ci lasciamo alle spalle gli edifici e i viali, per immergerci nella campagna toscana:

piccoli villaggi, vita rallentata e colline verdeggianti…

 

Seconda tappa: Peccioli, una chicca del territorio, vi consigliamo di perdervi nei vicoli tra esposizioni artistiche, installazioni luminose,

sculture e gruppetti di signore anziane intente nel commentare la notizia più chiacchierata del momento.

Per immergersi ulteriormente nell’arte e nella storia, è possibile visitare il Museo di palazzo Pretorio e il museo archeologico.

 

 

Se avete un po’ di tempo per un pit stop, fermatevi alla Pasticceria Ferretti,

il gelato è artigianale e prodotto quotidianamente con gusti che generalmente sanno sorprenderti.

 

Per i più piccoli vi suggeriamo in paese, il parco tematico Pecciolo Avventura, mentre poco fuori,

il parco preistorico con dinosauri a grandezza naturale.

 

Ai piedi del paese c’è un parcheggio sotterraneo dove poter lasciare la macchina,

per risalire in centro è possibile usare l’ascensore o per i più ginnici, le scale.

 

Sei pronto a continuare la scoperta? Ti portiamo in un luogo ai molti sconosciuto, ma per farlo riprendi la macchina e digita su google maps: Ghizzano!  

Paesino diventato celebre perché cuore pulsante di un progetto artistico che ha visto la partecipazione di David Tremlett: dipingendo il vicolo centrale di verde, ha ripreso il colore del paesaggio circostante, creando così una coerenza perfetta fra il borghetto e l’ambiente; hanno partecipato inoltre   Kwade e

Tuttofuoco con le loro installazioni permanenti, ispirate anch’esse al contesto paesaggistico.

 

 

Per i più goderecci questo luogo è anche celebre per la produzione vinicola, la Tenuta di Ghizzano della famiglia Venerosi Pesciolini è una delle cantine storiche del territorio; è possibile prenotare una visita in cantina con degustazione.

Per i più giovani amanti dei social, Ghizzano si presta particolarmente per foto estremamente - instagrammabili 

 

 

Infine ultima tappa del primo giorno è la visita a Lajatico, città natale del tenore Andrea Bocelli,

anche qui girando fra i vicoli, è possibile scorgere installazioni artistiche realizzate da artisti di tutto il mondo che ogni anno si danno appuntamento in occasione del concerto del tenore.

A luglio per due giorni le Terre di Pisa accolgono ospiti provenienti da qualsiasi parte del globo per questo evento unico, in una location mozzafiato: il "Teatro del silenzio",

poco fuori dal paese, è qui che vi consigliamo di chiudere il sipario di questa giornata: con il tramonto del sole che lentamente di nasconde dietro le colline.

 

 

IL SECONDO GIORNO

 

Meta imperdibile in questo secondo giorno è Volterra, prima di arrivare in paese fermatevi lungo la strada, esiste un panorama unico: le "balze" volterranee, qui le colline, negli anni, grazie all’azione erosiva degli agenti atmosferici,

hanno assunto conformazioni scoscese, con strapiombi e precipizi che hanno reso il paesaggio magico e avvolgente.

 

 

È fra queste balze che sorge una cantina speciale: "Podere Marcampo" gestita da una giovane imprenditrice, Claudia, sarà in grado di rapirvi facendovi assaggiare vini di territorio, circondati da un panorama unico.

Arrivando in città hai la possibilità di lasciare l'auto nel parcheggio a pagamento sotterraneo, che vi permetterà di uscire direttamente nel cuore del centro storico.

Una volta usciti, lo sguardo sarà catturato da un affaccio a 360 gradi unico, che nelle giornate più limpide potrà farvi scorgere persino il mare.

Rinvigoriti da cotanta bellezza, ci si può dirigere verso piazza dei priori, è lì che ha sede lo storico palazzo comunale.

 

Poi ancora… il Teatro romano, perfettamente conservato e sicuramente il gioiello di Volterra e il museo etrusco Guarnacci,

uno dei più antichi musei pubblici d'Europa.

 

Per le vie della città sono vari i negozi che vendono prodotti realizzati in alabastro,

un’antica pietra locale che viene ancora lavorata seguendo tecniche della tradizione.

 

Dopo tanto vagare sicuramente c’è bisogno di una pausa e allora qui i nostri consigli:

per un piacevole caffè vi consigliamo di fermarvi al bar L'incontro.

 

Per un pasto frugale ma di qualità e del territorio, sicuramente merita una visita l’enoteca Scali, sita tra i vicoli di Volterra, ha un’ ottima selezione di vini al calice e grande scelta di bottiglie rare toscane e italiane.

 

Se invece puntate ad un’esperienza culinaria di alto livello, vi consigliamo il ristorante Enoteca del Duca, tra sperimentazione e tradizione, un’importante carta dei vini che saprà stupirvi, sia per scelta di Supertuscan che per le vecchie annate.

 

 

Si continua visitando il piccolo borgo di Lari, nel cuore del paese: il castello di Vicari; qui ha sede un'azienda a conduzione familiare famosa per la produzione di pasta artigianale, Pastificio Martelli. Se riuscite a trovare il negozio aperto, c’è la possibilità di fare una visita guidata.

Questa è solo una delle tante piccole realtà artigianali che ci rende famosi in tutto il mondo.

 

 

Se ancora non siete abbastanza stanchi, potete fermarvi nella zona di Terricciola: città del vino.

Un altro piccolo borgo dai vicoli stretti, un centro storico con botteghe dal gusto di altri tempi, scorci mozzafiato e scoperte di epoca etrusca, come l’ipogeo del belvedere e più di recente la parte superiore di un’urna cineraria di altissimo valore.

 

 

Se siete appassionati di vino o anche solo neofiti, questa zona rappresenta una grande occasione per saperne un po’ di più in merito all’inebriante mondo del vino: sono più di 30 le cantine locali, molte delle quali biologiche, producono vino nel pieno rispetto della natura, privilegiando la riscoperta di vitigni autoctoni, molto spesso dimenticati come la Colombana o il Sanforte.

Territorio fortemente vocato a Sangiovese, il sottosuolo ricco di fossili ne fa un vino di grande freschezza e mineralità, ma questo sapranno raccontarvelo meglio i nostri vignaioli, il loro amore per la terra e la loro passione, ci hanno regalato luoghi magici come:

Podere La Chiesa, Fattoria Fibbiano, Castelvecchio, Badia di Morrona, Podernovo.

 

 

Aperte per visite e degustazioni, lavorano dal lunedì al sabato e durante il periodo estivo in molti, anche la domenica.

 

IL TERZO GIORNO

 

Terzo giorno direzione Vicopisano, deve la sua notorietà al Brunelleschi: genio indiscusso che prestò le sue doti d’architetto al paese, quando nel 1435 gli fu commissionata dai fiorentini, la costruzione della Rocca dopo una battaglia durata ben 8 mesi, anno in cui riuscirono a sconfiggere i pisani e ottenere il controllo del territorio.

Divenne un forte inespugnabile tanto da garantire sicurezza e scongiurare invasioni future.

 

 

Vicopisano è ai piedi del Monte Serra, molto caro ai toscani tutti, un’ampia area verde ricca di percorsi di trekking, pareti da arrampicata attrezzate, possibilità di volo in parapendio e visita speleologia alla grotta del monticello. Attività queste che possono essere anche guidate; per maggiori informazioni vi indichiamo il seguente sito: www.montepisano.travel

 

Un percorso troppo impegnativo? Avete bisogno di relax?

 

Se dopo tutta questa attività sentite il bisogno di riposo e relax, perché non prendere una pausa fermandosi a Bagni di Pisa?

Vicino a San Giuliano Terme è a due passi dal monte.

Questa spa completamente rinnovata dispone di sorgenti termali, piscina all'aperto e sauna.

Un ottimo posto per apprezzare il silenzio ed equilibrare il corpo e la mente.

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Ultimo paese prima che inizi la provincia di Firenze, è San Miniato, inevitabile la salita alla Rocca di Federico II e una passeggiata in Piazza della Repubblica.

Noto per il suo prestigioso tartufo bianco, a novembre lo si celebra ed è diventato un appuntamento immancabile per molti.

 

Rimanendo in tema, il centro storico sanminiatese da pochi anni si è ripopolato grazie a numerosi localini alla moda, rinvigorendo la tradizione gastronomica e le serate dei più giovani.

 

A seguire qualche suggerimento a seconda delle preferenze: enoteche con cucina come Piazza del popolo, cocktail bars come Ethan, ristoranti gourmet come Papaveri e Papere, Pepenero e il nuovo e gustoso vegetariano Maggese.

 

 

Norcinerie autentiche come Falaschi o Lo Scalco e per gli amanti della -ciccia -  come si dice qui in Toscana, imperdibile è la Bisteccheria.

 

Per un buon caffè o una tisana c’è l’Essenza, ideale per sedersi e fare due chiacchere, se invece hai voglia di una birra: Birra e acciughe.

Son sicuro che al vostro arrivo ne troverete di nuovi!

 

 

Anche il territorio di San Miniato ha piccole perle di enologia da scoprire, su tutti il metodo classico con l'uso del vitigno Trebbiano toscano della famiglia Cupelli, una vera e propria scommessa che anno dopo anno sembra dargli ragione.

E anche il tempranillo di Pietro Beconcini, vitigno di origine spagnola che è stato scoperto tra i filari delle sue vigne dopo anni di ricerche con l'università di Pisa. Sicurmente qualcosa da provare.

 

Una proposta di 3 giorni, una selezione di luoghi a nostro avviso imperdibili se si passa da qui.

Questo è il nostro itinerario di 3 giorni per principianti in cui hai la possibilità di esplorare e avere

un assaggio delle diverse attrazioni della nostra meravigliosa terra.

Ci vediamo presto nelle Terre di Pisa!

 

Se decidi che questo sarà il tuo prossimo viaggio, La sorgente grazie ai suoi graziosi e spaziosi appartamenti, le sue piscine, il ristorante-enoteca e il suo clima familiare saranno un luogo ideale di partenza per la scoperta di terre magiche.

Ci vediamo presto nelle Terre di Pisa!